“E’ strano non è vero? come ad un tratto siamo diventati sconosciuti, come sono spariti i sorrisi e i messaggi dolci, come ora le lacrime e la tristezza hanno preso il loro posto, improvvisamente”
(Fonte: fuckerfriend, via a-mareggiata)
Poi scopri che tutti i suoi insulti tutti i suoi “tu ti sentivi con un altro, tu baci tutti” erano un’armatura. Scopri che lui ai sentiva con una ragazza, una tua cara amica. Scopri che faceva finta di sbagliare chat. Come la più grande delle merde. Scopri che stai tremando, scopri che in due anni sei stata con un mostro. Scopri che ti prudono talmente tanto le mani che vorresti prendere e distruggergli la macchina. Scopri che è meglio tirargli un bello schiaffone, scopri che sarà liberatorio. Fai schifo, l’ho scoperto. Finalmente.
" Cosa racconterò ai miei figli, ai miei vicini di casa più giovani, ai miei nipoti, cosa racconterò? C’e’ chi racconta di guerre, di epoche d’oro, di musica stupenda, discoteche colorate, 68, rivoluzioni, canne lunghissime. Io cosa racconterò di questi cazzo di anni zero? Le bugie, gli i-phone, i computer, facebook, le memes, la germania, la grecia, cose brutte. Niente colori. Cosa racconterò di questi cazzo di anni zero? Racconterò di me, dentro a questi anni, racconterò di chi come me non sapeva cosa raccontare. Racconterò del gelo che sento, racconterò di abbracci negati e di webcam sovraffollate. "
Noi siamo la generazione dei telefoni cellulari sotto il cuscino, in attesa di un messaggio che non arriverà mai. Noi siamo la generazione della musica come via di fuga, dei social network, delle limonate sulle vie buie, del cibo spazzatura , dei fast food, delle discoteche e delle sbronzate. Noi siamo la generazione tanto criticata che un giorno, sperano, salverà il culo a tutti.
(Fonte: biancacomelaneve, via erbadellamorte)










